Un’occasione storica per una riforma di civiltà.
Siamo prossimi al referendum per la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero. Mi auguro che la riforma venga approvata a larga maggioranza nell’interesse dei cittadini. Il senso più profondo della riforma lo conoscono le persone che hanno avuto a che fare con la giustizia, ma anche noi avvocati che sulla nostra pelle viviamo quotidianamente nelle aule giudiziarie la distorsione di una commistione tra chi accusa e chi giudica.
La Camera Penale di Roma ha dedicato un intero numero della propria rivista “Centoundici” alla riforma e contiene tanti interessanti spunti di vita professionale e delle ragioni del sostegno al SÌ.

